natura e ansia

Secondo le più recenti ricerche, i due terzi delle varie patologie sono correlabili a sintomatologie legate ai disturbi da stress, che in molti casi possono diventare limitanti o addirittura precludere lo svolgimento delle attività quotidiane. Sappiamo che esiste un livello fisiologico di stress, una risposta normale di "lotta o fuga", che può servire a proteggerci da eventi dannosi o potenzialmente pericolosi, che può positivamente motivarci all'azione, e rendersi essenziale per l'attivazione di processi cognitivi quali l'attenzione e la prontezza di riflessi, ed è anche assodato che una certa quantità di stress è inevitabilmente presente nella frenesia delle attività quotidiane. L'ansia e lo stress diventano patologici quando coinvolgono ed assorbono tutte le energie e i pensieri, trasformandosi in uno stato persistente di attesa angosciosa, e portando con sé conseguenti disturbi del sonno, dolore, tensione muscolare, stanchezza cronica, disturbi gastrointestinali, o abuso di sostanze eccitanti come l'alcool e la nicotina. Anche se sembra un'impresa impossibile, in realtà si può fare molto per alleviare lo stress. Tra i vari rimedi ne esiste uno davvero alla portata di tutti e a costo zero, ovvero la natura che ci circonda. La linea teorica alla quale si rifà questa filosofia è ispirata alla Biophilia (cfr. Wilson, 1984; Kellert & Wilson, 1993), cioè la necessità di un contatto positivo con la natura e la tendenza a cercare una esperienza profonda in essa, secondo un'ottica evolutiva e permettendo di sviluppare prospettive psicologiche e culturali. Nella misura in cui la biofilia diventa una reale necessità, essa porterà ad una migliore salute mentale e inibirà nel contempo le situazioni stressanti.

Ascoltare il rumore del vento tra i rami degli alberi maestosi, allietare la vista con i fiori e le piante, così come riscoprire il rapporto con gli animali possono essere attività che danno un grande sollievo allo spirito. In particolare, la sola luce solare può notevolmente migliorare l'umore, poiché stimola la produzione della serotonina, un naturale antidepressivo autogenerato dall'organismo stesso. Inoltre non si deve dimenticare che il sole è una fonte naturale di vitamina D, eccezionale antiossidante. I benefici del contatto della natura si concentrano sia su livelli personali che interpersonali: non c'è da stupirsi per il fatto che se un soggetto è più rilassato, si relaziona meglio anche con gli altri. Molti studi scientifici nel corso del tempo hanno dimostrato che c'è una maggiore velocità di recupero da patologie causate da stress se si acquisisce una migliore qualità di risposta a stimoli naturali, producendo un rilassamento fisico, cognitivo e affettivo. Un noto esperimento della psicologia cognitiva degli anni '60 (Kaplan & Kaplan) dimostrò questa correlazione presentando ad un pubblico inconsapevole un video stressante, in cui venivano passati in rassegna degli incidenti stradali. Successivamente, allo stesso pubblico venne proiettato un video con immagini di paesaggi naturali. I parametri con cui vennero misurati la pressione e il battito cardiaco dimostrarono che con la visione del secondo filmato ci fu una notevole riduzione dello stress. Fruire del contatto della natura inoltre riduce la fatica mentale, aumenta la consapevolezza sensoriale, aiuta a una maggiore chiarezza interiore e dona un conseguente senso di benessere. Grazie alla natura possiamo avere la possibilità di rilassarci e liberarci dai pensieri negativi. Ci si domanderà ora quale sia il metodo giusto. In realtà non occorrono grandi impieghi di risorse, ma semplicemente un po' di buona volontà e di tempo a disposizione. Un esercizio semplicissimo da fare è la meditazione base: scelto un posto adeguato, prendetevi una ventina di minuti almeno e sdraiatevi con le gambe unite, mettendo un piccolo cuscino sotto la testa. Ora liberate la mente, pensate alla tranquillità della natura che vi circonda e immaginate che la luce del sole penetri nel vostro corpo per liberarlo dalle tensioni e dalle preoccupazioni. Anche quando camminate per la città, prendete tempo per osservare gli elementi naturali che sono vicino a voi, come alberi, foglie, piante, e piccoli animali che incontrate nel percorso. Ciò aiuterà ad avere una maggiore apertura mentale e la prontezza a cambiare il corso dei pensieri quando questi diventano troppo opprimenti. Se proprio non si riuscisse a godere di un angolo verde, si potrebbe ovviare al problema registrando i suoni della natura su un Compact Disc, in modo che, ovunque e quando si voglia, si possa ascoltarli chiudendo gli occhi, e respirando profondamente. Altri benefici che derivano dall'esperienza della natura coinvolgono gli aspetti sociali. Gli ambienti naturali infatti offrono numerose opportunità di ampliare le proprie conoscenze, il sostegno sociale, l'intimità, e rafforzare il legame di gruppo in un ambiente nuovo ma allo stesso tempo condiviso. Se si è in buone condizioni fisiche si può associare la meditazione ad una attività sportiva moderata: l'esercizio fisico, specie se svolto all'aria aperta, è un fattore chiave per ridurre la depressione e migliorare alcuni altri tipi di psicopatologie.

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