aprire un bar

Siamo sicuri che aprire un bar è uno dei sogni proibiti di molti lettori. Come non apprezzare questi luoghi di incontro e ristoro, tappa fissa ogni mattino delle abitudini di molti cittadini. Aprire un bar, aprire il proprio bar, secondo le proprie intuizioni ed idee…chi non ci ha fantasticato almeno una volta? Fantasie che nella maggior parte dei casi restano tali, visto il grande impegno che ci vuole per aprire un bar e gestirne al meglio l’attività.

Non basta infatti aprire il bar, ma serve un’idea, una buona intuizione che convinca i diversi clienti a recarsi nel nostro esercizio e non in quello dietro l’angolo. Si può puntare su delle iniziative, sulla qualità dei prodotti, sulla diversificazione delle offerte ( a tal proposito si potrebbe per esempio pensare alla licenza di Tabaccheria). Per cimentarsi in un mestiere come quello del barista, c’è bisogno di qualcosa di stabile alla base dei nostri propositi: il bar infatti è un attività di ristoro decisamente molto difficile da svolgere, che merita un’attenzione per ogni particolare, una forza di volontà notevole, soprattutto per quanto riguarda gli orari di lavoro, che spesso vanno dal primo mattino fino alla sera, senza troppe pause.

Un mestiere sfiancante, che tuttavia se svolto nel modo giusto non mancherà di portare ottime soddisfazioni. la scelta del bar presuppone la volontà di rapportarsi con i propri clienti giornalmente, creando con tutti loro uno stretto contratto. Lavorare ogni giorno davanti al “pubblico” non è facile come potrebbe sembrare: ci vogliono grandi dosi di pazienza e tranquillità. Per quanto riguarda le autorizzazioni utili all’apertura, va detto che rispetto al passato oggi non esiste più la vecchia licenza. Essa era utile per impedire una proliferazione degenerante di attività del genere.

Tuttavia sono rimasti in vigore alcuni corsi obbligatori da seguire per poter accedere alla possibilità di aprire la propria attività di ristoro. Innanzitutto il corso HACCP, che si pone come sostituzione di quello che era il vecchio libretto sanitario. Tale corso va seguito da tutti coloro i quali presteranno servizi lavorativi all’interno del locale, a prescindere dalla mansione specifica. La materia del corso è inerente la conservazione, manipolazione, somministrazione e vendita dei prodotti alimentari.

Il corso SAB va invece seguito da un solo rappresentante dell’attività, di solito il gestore. Anche il SAB si occupa di somministrazione dei prodotti alimentari, toccando inoltre argomenti di grande importanza, dall’aspetto gestionale a quello legislativo, dal merceologico al sanitario. Conoscenze utili a sottoporre alle regole vigenti la propria attività, che in caso contrario potrebbe incappare in mancanze tanto gravi da decretare la chiusura obbligatoria dell‘attività.

Se si intendono organizzare live show nel proprio locale, o diffondere musica all’interno di esso, allora si deve far valutare da un esperto nel campo, l’impatto acustico. Rumori troppo forti potrebbero disturbare le abitazioni vicine il nostro bar, naturalmente con conseguenze nefaste per il buon nome dell’attività. Qualora tutti questi obblighi non venissero rispettati, il nostro locale sarebbe esposto a rischi molto alti, come per esempio le multe dell’ASL, spesso così salate da far rimpiangere il non adeguamento della struttura alle leggi vigenti.

LEGGI LA GUIDA COMPLETA: COME APRIRE UN BAR DI SUCCESSO